venerdì 24 giugno 2016

BREXIT e mercato immobiliare: cosa succederà ora?

Listini azionari, titoli di Stato, materie prime e mercato immobiliare. Con la decisione storica della Gran Bretagna di uscire dall’Europa, questi settori avranno delle inevitabili ripercussioni.


Cosa succederà dunque al mercato immobiliare londinese, uno dei più caldi del mondo? Già da qualche mese ha subito una brusca frenata e dall'inizio dell'anno la compravendita di immobili è crollata del 40%.
 
 
Crollano i prezzi delle case
 
Secondo il ministero del Tesoro inglese ora i prezzi delle case caleranno mediamente del 10%, ma la percentuale potrebbe salire al 18% nell’arco di due anni. E ovviamente tutti ora aspettano a fare acquisti. Ad attendere sono soprattutto i fondi di investimento e chi cerca appartamenti di pregio.
 
 
 La società di consulenza Capital Economics fa notare che il rapporto fra il prezzo delle case e le retribuzioni si sta già avvicinando ai livelli pre-crisi, il che naturalmente non è un buon segnale. Del resto, oltre che cuore finanziario del continente, Londra è anche la capitale europea del real estate e molte altre importanti città cercheranno di sottrarle questo ruolo: da Parigi a Francoforte, passando per le più piccole Dublino e Milano. Secondo un’analisi di Cbre, infatti, il 73% degli investitori in immobili non residenziali ritiene che, con l’uscita dall’Ue, il Regno Unito diventerà subito meno attraente. Lo dimostra anche l’andamento degli investimenti nel Paese, calati del 21% su anno nei primi tre mesi del 2016 (a 14 miliardi) e addirittura crollati di quasi il 40% nelle ultime settimane.
Emoraggia di posti di lavoro
Nella sola City sono previsti tagli per centomila i posti di lavoro. Le ripercussioni sull'economia londinese potrebbero essere così forti che un appartamento comprato il 22 giugno per mezzo milione di sterline potrebbe valerne solo 400mila prima dell'estate. 
La paura di scossone immobiliare aveva preoccupato talmente tanto il mercato delle costruzioni che, in questi mesi, le agenzie immobiliari avevano introdotto la 'money back Brexit guarantee pledge', una garanzia che permetteva di rescindere il contratto di acquisto nel caso di vittoria del Si.
 
Sito web: www.erif.it
 

 

venerdì 17 giugno 2016

La piscina: la passione dell'estate

Manca poco all’inizio dell’estate e se il vostro unico desiderio è quello di trascorrere lunghe giornate su bianche spiagge e mille bagni in acque cristalline? Abbiamo una soluzione per voi!

Un modo per spezzare questi due lunghi mesi in attesa delle tanto agognate vacanze è la piscina.


Sogno agognato per tanti, la piscina è sempre un lusso ma che negli ultimi anni è diventato un po’ più accessibile soprattutto per chi ha un bel giardino a disposizione.
Per vedere tutti gli appartamenti in vendita con giardino, clicca qui

Di seguito vi proponiamo 4 soluzioni per trascorrere un’estate al fresco, spaparanzati al sole e coccolati dalla acqua di una bella piscina.

IN GIARDINO

Piscina esterna

Avere un budget limitato non significa dover rinunciare totalmente ad una cosa che si desidera. 

 Oggi esistono in commercio tanti modelli di piscine- suddivise in dimensioni, tipologie e prezzo- che rendono accessibile a tutti il privilegio di averne una bella e grande in giardino.

E’ possibile soddisfare la propria voglia d’estate acquistando eleganti piscine fuori terra rigide o autoportanti ad un prezzo ridotto, in particolare rispetto alle piscine interrate.


Sul sito di Leroy Merlin, ad esempio, è possibile trovare piscine esterne in vendita a partire da 125,00 euro.
 
 
Piscina interrata
E’ innegabile che la piscina interrata abbia un fascino unico. Di giorno come di notte, una piscina è in grado di creare un’atmosfera unica e accentratrice. In estate, infatti, la piscina cattura l’attenzione di tutti.

C’è chi ama fare i tuffi, chi chiacchierare a bordo piscina e chi ama grigliare alla sera illuminati dalla magica luce dei fari subacquei. Comunque la si metta, tutti si sentono magneticamente attrattiti dalle azzurre acque.


Chi ha un ampio giardino a disposizione desidera sempre una bella piscina.

Come nel caso di questa villa in vendita a Varese con un bellissimo giardino di 3.000 mq e una elegante piscina interrata che dà un tocco di eleganza all’abitazione.  



SUL TERRAZZO

Se invece, desiderate avere una fantastica piscina in casa ma non avete lo spazio adatto per costruirne una esterna, potrete sfruttare il terrazzo.

Prima di realizzarla è fondamentale valutare le caratteristiche tecniche, le capacità di tenuta del terrazzo e scegliere in maniera appropriata materiali, grandezze e pesi. E’ consigliata la consulenza di un esperto o di un professionista per evitare inconvenienti.

Il risultato? Spettacolare!
Guardate questo meraviglioso attico in vendita a Legnano ( Mi). Il proprietario ha preferito mettere una jacuzzi invece di una piscina, ma il risultato fa sognare!
 

 
 
PISCINE IN CONDIVISIONE

E se non avete un terrazzo a disposizione? Nessun problema!

Una piscina condominiale mette d’accordo tutti! Quale condomino non vorrebbe avere una piscina dove poter trascorrere momenti di relax e divertimento tra tuffi, giochi con la palle e belle nuotate?

http://www.appartamenti-tirrenia.it/index.html



http://www.mervillejesolo.it/


http://www.mervillejesolo.it/
Per ulteriori informazioni, contattateci: www.erif.it







venerdì 10 giugno 2016

Leasing immobiliare per la prima casa

La Legge di Stabilità 2016 ha codificato una particolare tipologia di leasing abitativo al fine di offrire al mercato immobiliare uno strumento in più per aumentare le vendite delle abitazioni.
 
 
L’articolo 1, comma 76, dalle legge 208/15 chiarisce che:
"il leasing abitativo è un contratto con cui il soggetto concedente si obbliga verso il cliente ad acquistare o a far costruire un edificio abitativo secondo le istruzioni dell’utilizzatore e a mettere l’edificio a disposizione dell’utilizzatore a fronte del pagamento di un canone correlato al prezzo di acquisto e alla durata del periodo di godimento del bene da parte dell’utilizzatore."
Per usufruire dei benefici del leasing immobiliare l’utilizzatore deve rispettare determinati requisiti ovvero:
- l’edificio deve essere destinato ad abitazione principale. Altrimenti il contratto di leasing resta valido ma si applica la normativa al normale contratto di leasing
- al termine del periodo del leasing, l’utilizzatore ha il diritto di acquistare la proprietà del bene utilizzato al prezzo stabilito da contratto.
- l’oggetto deve essere un’abitazione la quale può essere nuova o usata, ceduta da un’impresa costruttrice o non o da un soggetto privato.
- l’abitazione può avere un numero di pertinenza senza limiti di tipologia e di numero.
IN CASO DI INADEMPIMENTO
In base all’articolo 1, comma 78, dalle legge 208/15 se il contratto si risolve per inadempimento dell’utilizzatore, la banca o società di leasing concedente ha diritto alla restituzione del bene.
Se invece decide di venderlo, la società concedente è obbligata a corrispondere il ricavato dell’ utilizzatore, detraendo però la somma dei canoni scaduti e non pagati ino alla data della risoluzione, la somma dei canoni che devono ancora scadere, debitamente utilizzati, e il prezzo pattuito per l’esercizio dell’opzione finale di acquisto. Se per effetto di queste sottrazioni si ottenga un risultato negativo, è l’utilizzatore a dover corrispondere alla società la differenza negativa.
LA SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DEI CANONI
In base all’articolo 1, comma 79, dalle legge 208/15, l’utilizzatore ha il diritto di domandare la sospensione del pagamento dei corrispettivi periodici in caso di:
- cessazione del suo rapporto di lavoro subordinato;
- cessazione dei suoi rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale e di altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione di opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato.
Il diritto alla sospensione del pagamento dei canoni può essere esercitato per una sola volta e per un periodo massimo complessivo non superiore ai 12 mesi.
DETRAZIONE IRPEF PER I GIOVANI
Il leasing immobiliare è una buona occasione per i giovani sotto i 35 anni perché la nuova legge offre notevoli agevolazioni.
 
 
-  Detrazione Irpef per gli utilizzatori di età inferiore a 35 anni con reddito fino a 55.000 euro e non sia titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa compete una detrazione IRPEF pari al 19%dell’importo dei canoni, dei relativi oneri accessori ( applicata ad un importo non superiore a 8.000 euro) e sul costo di acquisto a fronte dell’esercizio dell’opzione finale ( applicata ad un importo non superiore a 20.000 euro).
Ma la legge non esclude gli over 35.
Infatti, all’utilizzatore di età non inferiore ai 35 anni, con un reddito non superiore ai 55.000 euro  e non titolare di diritti di proprietà su immobili a destinazione abitativa compete una detrazione lorda pari al 19%dell’importo dei canoni, dei relativi oneri accessori ( applicata ad un importo non superiore a 4.000 euro) e sul costo di acquisto a fronte dell’esercizio dell’opzione finale ( applicata ad un importo non superiore a 10.000 euro).
 
Sito web: www.erif.it

giovedì 26 maggio 2016

5 idee per l'ingresso di casa

Solitamente un ingresso di casa si compone di elementi come: consolle, specchio, armadio, appendiabiti, portaombrelli, sedia, poltroncina, tappeto e quadri. 

Noi però vogliamo mostrarvi 5 ingressi di cui vi innamorerete e che vorrete copiare subito.
 
1) CASSETTIERA O CONSOLE?
Arredare un ingresso con una cassettiera o una console è molto bello esteticamente ma soprattutto molto utile perché potete utilizzarlo come svuota tasche appena entrate in casa.



Casa R : Accessori & Decorazioni di AD2P
Casa R di AD2P


 
2) VASI & PIANTE
 
Le piante sono ormai considerate come una forma d'arredo perché a volte arredano e rendono un ambiente più bello di tanti altri mobili. Guardate, per esempio, come assume importanza un ingresso come quello di questo attico che è stato arredato con dei bellissimi vasi in ceramica. Rubano decisamente la scena a molti altri mobili presenti nell'appartamento.
 
 
 

Foto di http://www.attico-legnano.it/


3) ARMADIO E ATTACCAPANNI

Una soluzione, anche per chi ha poco spazio, è un piccolo mobile per le scarpe e un attaccapanni dove appendere le giacche e cappotti.
 

Pinterest
 


4) MOBILE
 
Se avete poco spazio a disposizione e non avete un vero e proprio ingresso, non preoccupatevi. Una soluzione pratica è posizionare i mobili del soggiorno vicino all'ingresso così da poterli utilizzare come svuota tasche appena arrivate a casa: occhiali, monetine, portafogli, chiavi della macchina. Liberatevi di ogni oggetto che non vi servirà più fino a che non dovrete uscire di nuovo.
 
 
http://www.appartamentivarese.com/
 


5) ILLUMINAZIONE
 
Non sottovalutate l’illuminazione: l’ingresso deve essere ben illuminato, deve permettere all’ospite di entrare in un ambiente accogliente e visivamente generoso.





Sito web: www.erif.it


 

venerdì 20 maggio 2016

Agente immobiliare in incognito: Singapore

Vedendo immagini come questa non si può non pensare che Singapore non sia presente nella TOP 10 delle città inserite come “Migliore Investimento Immobiliare”. D'altronde, chi non vorrebbe vivere in una città dinamica, ricca, prospera e piena di opportunità sia lavorative che di vita sociale.
 
 
A Singapore potrete trovare i veri paperoni!
 
Infatti, secondo quanto riporta Bloomberg citando uno studio di WealthInsight, a Singapore, nel 2020, ci sarà un milionario ogni 30 persone dall'attuale uno ogni 35.
 
Nei prossimi cinque anni il tasso di crescita dei ricchi supererà quello di Hong Kong, nella graduatoria delle città dorate capaci di accogliere le persone con i patrimoni più gonfi del pianeta.
 
Secondo il report, la popolazione ricca di Singapore crescerà del 18,3% nel prossimo lustro.
 
 
E com’è il mercato immobiliare a Singapore?
 
A fare il punto sulle opportunità del 2016 ci ha pensato l’agenzia di consulenza immobiliare inglese Knight Frank.
 
Nello studio di Knight Frank sono state prese in considerazione dieci città nel mondo note per essere un punto di riferimento degli investimenti immobiliari mondiali: Londra, New York, Miami, Monaco, Parigi, Singapore, Shanghai, Sydney, Hong Kong e Ginevra. Per queste città sono stati considerati dieci diversi possibili fattori di rischio, valutandone le conseguenze di ognuno sul mercato immobiliare locale.
 
Tra le metropoli esaminate Singapore è quella in cui sarà più rischioso investire nel 2016.
 
 Determinanti sarebbero gli effetti di un aumento dei tassi di interesse USA, il rallentamento dell’economia nazionale e l’eccessiva regolamentazione del mercato interno.
 
 Incuriositi da questo studio abbiamo deciso di approfondire l’argomento sul mercato immobiliare con Rino Pedrani, nostro consulente immobiliare e residente a Singapore dal 2007.
 
Iniziamo subito con una domanda che può sembrare banale ma necessaria per dare un quadro generale sul mercato immobiliare a Singapore.
 
I prezzi delle case a Singapore sono alte rispetto allo stipendio medio di un cittadino? I prezzi delle case erano cresciuti più del 60% tra il 2009 e il 2013. Com’è oggi la situazione?
 
"Le restrizioni imposte dalle autorità sui prestiti e le tasse sugli acquirenti stranieri hanno creato una vera e propria bolla (esplosa) nel mercato immobiliare"- afferma Rino Pedrani.
 
"Gli investitori hanno visto e stanno vedendo il valore dei loro asset scendere continuamente e molti hanno grande difficoltà a vendere, anche ora nonostante il recente crollo dei prezzi. I siti del settore immobiliare hanno messo in vetrina centinaia di appartamenti e bungalows in vendita, ma solo 12 appartamenti e una casa sono passati di mano in tutto l’anno a Sentosa Cove, l’isola del lusso che per anni ha fatto concorrenza a Montecarlo."
 
"Stando ai dati dell’ Urban Redevelopment Authority (URA),alcuni acquirenti della prima ora hanno acquistato a circa il 20-30% in più rispetto agli attuali prezzi – dice Christine Li, capo delle ricerche per la società di consulenza immobiliare OrangeTee – l’affitto non può assolutamente coprire i mutui per questi investimenti, vorrebbero disinvestire ma non ci sono offerte."
 
C’è una grande richiesta di case e residenze di lusso? C’è una crescente classe media che alza la domanda d’acquisto?
 
"A differenza di altri, i mercati emergenti sono diventati in questo anni “terreno fertile” per gli investimenti immobiliari, soprattutto in Asia. Grazie all’aumento della popolazione e ad un migliore tenore di vita che ha portato ad un sostanziale aumento della ricchezza pro-capite, i paesi asiatici si sono focalizzati sulla fornitura di alloggi, infrastrutture ed edifici commerciali."

 
 
Il mercato immobiliare è un po’ in stallo ma ci sono delle buone speranze per gli anni futuri perché i tassi di interesse sono bassi, la politica è stabile, la buona educazione e il clima sociale ed economico sono favorevoli. Tutte ragioni che rendono Singapore un attraente mercato di residenze di lusso.
 
Se state pensando di acquistare un’immobile a Singapore vi consigliamo però fare un controllo in banca perché le cifre sono da capogiro.
 
 Un appartamento di 8650 m2 nel quartiere di Sentosa è in vendita a 16.125.960 euro.
 
 
La rubrica "Agente immobiliare in incognito" tornerà prestissimo. Continuate a seguirci!

venerdì 13 maggio 2016

Acquisto box auto: è possibile beneficiare della detrazione?

Hai costruito, ristrutturato o acquistato un garage? Tra le tante detrazioni da inserire nella dichiarazioni dei redditi 2016 c’è anche il bonus per il box auto.



Se nel corso dell'anno avete messo mano al portafogli per realizzare un garage, un'autorimessa o anche un posto auto di pertinenza nel cortile condominiale, sappi che anche i box auto sono detraibili attraverso il bonus ristrutturazioni.
L’acquisto di un box o di un posto auto consente la detrazione d’imposta del 36% elevata al 50% sino al 31 dicembre 2016, grazie alla Legge di Stabilità 2016.
 Il bonus per la detrazione fiscale vale sia per i box, sia per le autorimesse, sia per un posto auto di pertinenza all’interno di un cortile condominiale.
Per usufruire della detrazione fiscale per il box auto dovrete:
 
  • verificare la condizione più importante: la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’abitazione e il box;
 
  • aver acquistato un box costruito da una impresa di costruzione che ne certifica il costo. La detrazione infatti spetta non sul prezzo pagato per l’acquisto, ma sul costo di costruzione dichiarato dal costruttore;
  •  come per tutte le altre detrazioni fiscali, anche per questa relativa all’acquisto del box auto, il pagamento deve avvenire con bonifico. Se il rogito di acquisto del box auto è stipulato successivamente al versamento di acconti, la detrazione d’imposta compete in relazione ai pagamenti in acconto effettuati con bonifico, fino a concorrenza del costo di costruzione del box, a condizione che vi sia un compromesso di vendita regolarmente registrato dal quale risulti la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’edificio abitativo ed il box.
Ed esempio:
 
Se i pagamenti sono stati effettuati con bonifico prima del rogito e senza preliminare registrato la detrazione non spetta perché manca l’effettiva sussistenza del vincolo pertinenziale richiesto dalla norma. Tuttavia se il bonifico è effettuato lo stesso giorno in cui si stipula l’atto, anche ad un orario antecedente, il vincolo di pertinenza si considera soddisfatto (risoluzione AE n.7/3 del 13 gennaio 2011).
Nel caso in cui la casa ed il box auto siano stati comprati insieme e risultano da un unico atto notarile, è possibile usufruire dell’agevolazione se:
 
  • l’atto indica il vincolo di pertinenza del box con la casa;
  • le spese per la realizzazione del box siano specificatamente documentate. 
Per info, contattateci a: cantieri@erif.it
 
 

venerdì 6 maggio 2016

Vendere casa: quali documenti servono?

Dovete vendere la vostra casa? Eccovi tutti i documenti necessari per prepararsi alla vendita.
 Se avete poco tempo da dedicare alla vendita vi consigliamo di affidarvi ad un’agenzia immobiliare che vi aiuterà nella ricerca dell’acquirente e da un punto di vista burocratico per la raccolta della documentazione.
 


Infatti, quando si vende case è importante avere tutta la documentazione in regola: atto di provenienza, pianta e visura catastale, certificato di agibilità, certificazione energetica, regolamento condominiale con indicazione dei millesimi, eventuali manuali e garanzie relative agli impianti principali, eventuale ipoteca se l’immobile era stato acquistato tramite mutuo ancora in corso e infine, il contratto di affitto se l’immobile è locato ad altri.
Tutte questa carte serviranno anche al notaio durante l’atto di vendita.

Per avere una stima sull’immobile vi consigliamo di incaricare un perito per una valutazione dell’immobile così da poterlo mettere in vendita.


Diritti e doveri del venditore

Al momento del compromesso, a favore del venditore, si versa una caparra confirmatoria. Ma se è il venditore stesso a rinunciare alla vendita, quest’ultimo dovrà versare al potenziale acquirente il doppio di tale cifra.

 Un consiglio: mai accettare assegni bancari, che potrebbero essere scoperti, ma solo assegni circolari o documenti ufficiali della banca che attestano il mandato ad emettere un bonifico a favore del venditore.


Fino al momento della firma, il venditore è responsabile dell’immobile a tutti i livelli: civile, amministrativo e fiscale. Quindi deve prestare attenzione se concede le chiavi di casa all’acquirente prima del rogito.


Sul fronte delle spese, chi vende è tenuto al pagamento delle spese condominiali dovute e deliberate fino alla data del rogito, salvo patto contrario.


 Vendere per cambiare casa


Una situazione molto frequente è quella di dover vendere la propria abitazione per finanziare l’acquisto di una nuova.
Come prima cosa, occorre trovare un compratore per poi fissare un preliminare di vendita fissando una data per il rogito compatibile con quella dell’atto di “riacquisto”.

 In questa situazione ci vuole disponibilità da parte di chi subentra e la mediazione di un’agenzia può aiutare.

 Il preliminare può contenere una clausola dove si dà facoltà al proprietario di restare nell’abitazione nel tempo necessario a concludere con serenità il nuovo acquisto e il trasloco. Attenzione alle date dei rogiti: in caso di prima casa, bisogna concludere l’acquisto entro un anno della vendita, perché in questo modo si conservano i benefici fiscali sulla prima casa.
In cerca di una nuova casa? Visita il sito www.erif.it
 

venerdì 29 aprile 2016

Consigli su come arredare casa moderna ed elegante

Ci siamo passati tutti. Quando stiamo per arredare la nostra casa vorremmo arricchirla con tutti i dettagli o mobili che vediamo su un catalogo o una rivista.... a volte tentiamo addirittura di trasformare la nostra casa in una succursale dell'IKEA.
 
Ma facendo così trascuriamo un fattore non da poco conto: lo stile. Il rischio di arredare la casa unendo più stili- nordico, moderno, shabby chic, country e chi più ne ha più ne metta- è sempre dietro l’angolo.

 Gli stili per arredare sono tanti ma se non volete affidarvi ad un esperto o non siete pratici di arredamento, consigliamo di attenervi sempre su uno stile sobrio e elegante, ovvero pochi elementi, qualche pezzo di design, alcuni spunti classici e se volete, qualche decorazione che ha a che fare con il mondo dell’arte.

Ma andiamo nel dettaglio.

SOGGIORNO

Cosa c’è di più elegante e sobrio di un parquet? Niente! Dunque, che sia un parquet originale o un effetto parquet, il risultato sarà sorprendentemente bello e raffinato. 
 
Foto http://www.appartamentivarese.com/index.html

Come per questa zona living che comprende cucina e sala da pranzo: una zona elegante con dettagli moderni come la scelta del colore delle pareti.

CUCINA

Con una cucina total white non si sbaglia mai! 
L'esempio ci dimostra come uno spazio piccolo possa essere arredato in maniera ottimale e soprattutto elegante e sobrio.
 

Foto http://www.appartamenti-malnate.it/

CAMERA DA LETTO

In che modo arredare la propria camera da letto? Con poco, pochissimo. La disposizione deve essere classica: al centro troviamo il letto, a lato i due piccoli comodini, mentre alle spalle della testata è stato ricavato uno spazio d'archiviazione molto utile. Tutto il superfluo via!


Esatto, via il superfluo…

Less is more è il nuovo dogma dell'eleganza. Se avete pochi mobili o pochi accessori ma sono disposti nel modo corretto, vedrete che la vostra casa acquisterà valore. Riempire la casa di oggetti non renderà la vostra casa più bella e soprattutto ridurranno enormemente gli spazi (da evitare se avete una casa piccola!) Un esempio: usate gli scaffali della libreria non solo per disporre i vostri libri ma anche come mensole disponendo qualche oggetto qua e là (con logica, non alla rinfusa).

Ultima grande regola: se non siete certi del risultato finale, non azzardate colori strani e/o più colori per le pareti di casa.

Ricordatevi che il bianco e il nero è il massimo dell’eleganza anche nell’arredamento- non solo nella moda.

 
Che dite, siamo stati utili?

www.erif.it

venerdì 22 aprile 2016

Proposta d'acquisto per la casa: tutti i passaggi

La proposta d'acquisto è il primo passaggio contrattuale nell'iter di compravendita di un immobile.

In genere la proposta d'acquisto viene formalizzata su un format prestampato fornito dall'agenzia immobiliare che ha il mandato a vendere. Assieme alla proposta viene di solito consegnato al venditore un assegno per "bloccare l'affare" e per dimostrare la bontà delle intenzioni del potenziale acquirente.
 
La proposta ovviamente impegna solo quest'ultimo fino al termine temporale indicato. Impegna anche il venditore nel momento in cui questa viene accettata (in forma scritta). È consigliabile stabilire un tempo breve per la validità della proposta (ad esempio una settimana). In modo da non rimanere vincolati troppo a lungo e non dare la possibilità al venditore di giocare al rialzo con altre persone interessate all'immobile.

Qual è il contenuto standard di una proposta d’acquisto?



Una proposta d’acquisto standard deve contenere:

- la generalità del proponente e del destinatario di una proposta;

 - indicazioni del diritto e dell’aliquota di questo diritto che si propone di compravendere e dell’immobile oggetto di tale diritto, specificandone i dati catastali e le ragioni di coerenza con gli immobili limitrofi, allo scopo di evitare ogni certezza riguardo all’individuazione del bene in questione e, quindi, di scongiurare l’evenienza di divergenze interpretative circa la definizione dell’esatto oggetto del contratto;

- il prezzo proposto per la compravendita con la precisazione dei termini e delle modalità di pagamento; deve, inoltre, essere specificato se il prezzo proposto sia stato determinato “a corpo”, ovvero un importo forfettario, oppure “ a misura”, ovvero un prezzo calcolato sulla base delle dimensioni del bene compravenduto: ad esempio, 5 mila euro per ogni mq di superficie dell’immobile.

- l’indicazione dello “stato di fatto”, ad esempio se l’appartamento ha impianti a norma, e lo “stato di diritto”, un immobile attualmente in locazione, in relazione al quale il proponente si dichiara disposto a concludere l’affare: qualora infatti nella proposta non vi siano particolari precisazioni sul punto, si deve ritenere che proponente acquirente intenda acquistare l’immobile “nello stato di fatto e di diritto in cui si trova”;

 - l’indicazione di eventuali termini, in particolar modo, del termine di efficacia della proposta, del termine entro il quale il rogito notarile debba essere stipulato, del termine di consegna del bene compravenduto, oppure condizioni ai quali il proponente intenda subordinare la sua iniziativa. Si pensi al caso che il proponente formuli la sua proposta, specificando che il destinatario potrà accettarla entro il termine di 3 mesi, dopodiché la proposta stessa si intenderà venuta meno; oppure si pensi al proponente che intenda acquistare l’immobile libero da ogni ipoteca e che quindi subordini l’efficacia della sua proposta alla cancellazione di un'ipoteca sull’immobile a carico del proprietario potenziale venditore;

- l’indicazione della data di formazione della proposta: questa indicazione è necessaria ad esempio per stabilire la durata dell’efficacia della proposta, qualora essa sia dichiarata valevole per un certo periodo di tempo ( es. 3 mesi dalla sua emissione);

- la sottoscrizione del proponente, senza la quale il documento recante la proposta non è considerabile in termini di “scrittura privata” con la conseguenza che si avrebbe in tal caso una proposta privata del requisito di dover essere redatta per iscritto.

Se la negoziazione è particolarmente complessa le parti si scambiano una lettera d’intenti con la quale si impegnano a portare avanti una trattativa spesso con vincolo di esclusiva e quindi senza che altri potenziali contraenti possano intervenire sino ad una certa data.

Per altre informazioni, contattateci www.erif.it

 

 

 

venerdì 15 aprile 2016

La Top 4 del Fuorisalone 2016

 
A Milano la seconda settimana di Aprile è sempre molto particolare. Perché? Perché in città c'è il Salone del Mobile, la fiera dedicata al mondo della casa più importante del mondo.

Ma ancora più importante è il fuorisalone, la manifestazione che si svolge in città e coinvolge i più importanti quartieri di Milano.

Le 5 vie, Zona Santambrogio, Via Tortona, Brera: in questo periodo dell'anno Milano è la capitale del design.

Ecco qualche consiglio dalla nostra inviata sul fuorisalone: una top 4 delle cose da non perdersi.


1) Zona Tortona

Zona Tortona è senza dubbio il simbolo del #fuorisalone.

Qui trovate i più grandi nomi e multinazionali: fra capannoni riconvertiti, vecchie fabbriche - ora gioielli di design - show-room e studi creativi si respira ancora la stessa voglia di innovazione, lo stesso spirito creativo che l’ha resa famosa.

 

2) Brera Design District

La storia del Brera Design District è piuttosto recente ma già superviva e piena di creatività.
Un po’ per la sua posizione centrale e un po’ perché nella zona sono presenti importanti negozi e showroom - Boffi e Wall& Decò per citarne qualcuno- questo quartiere è da subito diventato un punto di riferimento durante la settimana del design.

 3) La Triennale

La Triennale di Milano in vicolo Alemagna dà la possibilità di visitare 11 ambienti immaginati da altrettanti protagonisti di oggi della cultura italiana della progettazione, tra grandi maestri e giovani autori, tra personaggi noti e altri che hanno preferito in questi anni una minore esposizione mediatica, senza mai diminuire la qualità del proprio lavoro. Parliamo, tra gli altri di Andrea Anastasio, Umberto Riva, Elisabetta Terragni, ma soprattutto di Alessandro Mendini



4) La Statale

Le installazioni della Statale sono sempre magiche e di grande effetto. Tra le più interessanti e particolari ci sono le case di Marco Ferreri.

L'Architetto italiano, ha interpretato il tema “Open Boarders” proponendo un modello di albergo diffuso dal basso impatto ambientale e dedicato ai nuovi pellegrini. La mostra espone 4 casette/albergo di circa 9metri quadri ciascuna, realizzate prevalentemente in legno e autonome dal punto di vista energetico.



Ora non vi resta che seguire i nostri consigli e buttarvi nella settimana più frenetica di Milano.
 
 

 

 

venerdì 8 aprile 2016

Agente immobiliare in incognito: New York City

Per la rubrica Agenti Immobiliari in Incognito abbiamo mandato la nostra Federica Barbato, responsabile marketing di ERIF, in missione a New York City a scoprire tutti i segreti del mercato immobiliare nella città che non dorme mai!
 
 
Ecco cosa ci ha raccontato.
New York è una città in continuo movimento; persone da tutto il mondo vengo qui a cercare fortuna e a scoprire il sogno americano, ma New York non è certamente una città alla portata di tutti, quanto meno dal punto di vista economico.
 
 
 
E’ una città che ti dà molto possibilità ma non certo una casa a buon mercato!
Nemmeno a dirlo, i prezzi delle case a NYC sono molto alti e accessibili a pochi, per questo motivo gli affitti sono la soluzione più conveniente, anche se sono anch’essi molto cari- ciò si deve al fatto che la domanda è altissima.
 
 
Se prendiamo in considerazione un appartamenti in affitto a Manhattan il costo si aggira dai 2.000 dollari in su. Indistintamente dalla zona di residenza o dalla tipologia, i prezzi non scendono sotto quella soglia.
Come potete vedere anche da questa piantina, i prezzi delle case non scendo nemmeno se ci si allontana da Manhattan. Nel quartiere di Brooklyn si arriva a spendere in media 2.300 dollari per due stanze, mentre per 4 stanze superiamo i 3.200 dollari, ovviamente il prezzo varia a seconda dello stato in cui verte la casa.
 
Appartamenti in affitto a New York City
 
Se siete interessati a comprare una casa a New York non dovete sottovalutare le spese condominiali che, anche in questo caso, sono molto alte. Il motivo potrebbe ricercarsi nella grandezza degli edifici che hanno bisogno di maggiore manutenzione.
Come è possibile vedere da questo annuncio che abbiamo trovato affisso in un agenzia immobiliare, nella zona di Midtown, questo monolocale è in vendita a 330.000 dollari + 8.000 dollari al mese di spese condominiali.
Una peculiarità del mercato immobiliare americano è che è possibile acquistare case sia arredate che senza mobili; più frequentemente si trovano delle case non arredate ma con una cucina, un frigo e qualche volta una lavastoviglie. Gli appartamenti arredati di solito hanno il minimo indispensabile, cioè dei mobili, la luce, le tende e gli infissi in cucina.
In America il mercato  delle ristrutturazioni è molto vivo perché, a  differenza degli europei, gli americani sono un popolo che si sposta molto. Molti di loro, infatti, lasciano tutto senza problemi e si trasferiscono dalla costa atlantica a quella pacifica
E questo lo sappiamo bene visto che il palinsesto televisivo italiano ci propone molti format tv americani che raccontano incredibili ristrutturazioni in giro per l’America: Casa Su Misura, Agenti in Coppia, Come ti ristrutturo la casa sono solo alcuni esempi.
Anche il mercato delle costruzioni è sempre attivo! Sembra assurdo ma a New York non si smette mai di costruire.
 
 
 

 
 
 
Continuate a seguirci, nella prossima tappa vi porteremo a Singapore!