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venerdì 11 settembre 2015

Scenario Immobiliare: “La crisi del mercato è finita”

La crisi del mercato immobiliare sembra essere finita in tutta Europa e anche in Italia.

 A dirlo è l'European Outlook di Scenari Immobiliari che prevede un futuro decisamente roseo per il mercato immobiliare che stima un aumento di 500 mila compravendite per la fine del 2016.
 
 
Aumento di compravendite dovuto in particolar modo a: 1) una maggiore facilità di accesso ai mutui, 2) l'attesa della ripresa economica e 3) la domanda dall'estero


 “La crisi immobiliare- spiega il rapporto-pare definitivamente terminata. Si apre un mercato con quotazioni stabili e una forte domanda di innovazione e qualità di prodotti”. Un ruolo notevole nella ripresa lo potrebbero avere gli immigrati: “Nello scorso decennio - ha detto Mario Breglia, presidente dell'Istituto di studi e ricerche – i lavoratori stranieri hanno comprato oltre un milione di case in Italia. Una corretta politica dell’accoglienza e del lavoro può aiutare l’inserimento sociale anche attraverso la residenza e questo rimette in moto anche il sistema immobiliare”.
 
 
Sulla scia dell’ottimismo del mercato immobiliare, anche il 36% delle piccole imprese sostiene di essere fuori dalla crisi economica.

 Si tratta di dati molto incoraggianti, specialmente se si considera che la crescita economica dell'Italia risulta ancora modesta.

 Secondo l'Osservatorio Congiunturale di Fondazione Impresa, nel primo semestre 2015, il 35,9% delle piccole imprese italiane – ovvero quelle con meno di 20 addetti – sostiene di aver superato la crisi economica. Una quota che cresce tra le piccole imprese manifatturiere e dei servizi: il 46,7% del manifatturiero dichiara di “essere fuori dal tunnel” e nel caso dei servizi la percentuale è pari al 39,4%.

 
Sul nostro sito http://www.erif.it/ trovate tutte le informazioni sulle nostre residenze e sugli appartamenti in vendita nella provincia di Milano, Varese e Novara.

giovedì 9 aprile 2015

Mercato immobiliare: scendono ancora i prezzi delle abitazioni

Leggendo i dati diffusi dall’ISTAT emerge che rispetto al 2010, nel 2014 i prezzi delle abitazioni, sia già esistenti sia nuove, sono diminuiti dell'11,5% (+0,2% per le abitazioni nuove, -16,4% le esistenti).

Nel quarto trimestre 2014, sulla base delle stime preliminari, l'indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, sia per fini abitativi sia per investimento, diminuisce dello 0,8% rispetto al trimestre precedente e del 2,9% nei confronti dello stesso periodo del 2013.



Questo dato conferma la tendenza al ribasso dei prezzi delle abitazioni in atto da tre anni. 

Entrando nel dettaglio si può notare come il calo più importante (riportando un -1% congiunturale e un -3,6% tendenziale) abbia interessato le abitazioni già esistenti, mentre sono scesi più lievemente i prezzi di quelle nuove (-0,7% rispetto al trimestre precedente e -1,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno).

In media, nel 2014, i prezzi delle abitazioni diminuiscono del 4,2% rispetto al 2013 (quando la variazione media annua era stata del -5,7%). 

Il calo è imputabile a una riduzione del 5,0% dei prezzi delle abitazioni esistenti (dopo il -7,2% del 2013) e del 2,2% dei prezzi di quelle nuove (era -2,4% nel 2013). 

Dati positivi, che sembrano preannunciare una ripresa del mercato immobiliare, arrivano poi dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui nel 2014 gli scambi di costruzioni residenziali sono tornati a crescere del 3,6% dopo i deludenti -9,2% e -25,8% registrati, rispettivamente, nel 2013 e nel 2012.

COMPRAVENDITE E MUTUI IN AUMENTO


Si registrano, infatti, segnali di miglioramento rispetto al III trimestre del 2013, sia nel comparto immobiliare ad uso abitazione ed accessori (+3,7%), sia nel comparto economico (+4,8%),.

Secondo fonti notarili, nel III trimestre del 2014 il 93,4% delle convenzioni riguarda immobili ad uso abitazione ed accessori, il 6% unità immobiliari ad uso economico e lo 0,6% compravendite di immobili ad uso speciale e multiproprietà.




Nel III trimestre 2014 i mutui, i finanziamenti e le altre obbligazioni con costituzione di ipoteca sono cresciuti del 13,9%, per un totale di 66.350 mutui. Nei primi nove mesi del 2014 la crescita è stata del 7,8%, per un totale di 201.079 convenzioni rogate.

Tutte le ripartizioni geografiche mostrano segnali di recupero nel comparto dell'abitativo, con valori sopra la media nazionale al Centro (+5,2%), al Nord-Est (+4,5%) e nelle Isole (+3,9%).