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martedì 6 marzo 2012

Scambio Casa, un'idea per battere la crisi

A qualcuno potrà sembrare una boutade pubblicitaria. E invece, è tutto vero.

Oggi è possibile cambiare casa immediatamente, senza sborsare un euro e senza attendere che la vecchia abitazione sia venduta. Semplicemente aderendo al progetto "Scambio Casa", ideato da Erif Real Estate, azienda di costruzioni leader nel Nord Ovest italiano, da oltre 30 anni presente sul mercato che, grazie alle professionalità e alle specializzazioni acquisite nel tempo, può permettersi, in tempi di crisi, di mettere sul mercato un nuovo modo di acquistare casa tanto semplice quanto innovativo.

«Scambio casa nasce dal momento economico contingente -spiega Luigi Barbato, presidente di Erif Real Estate-, caratterizzato dalla difficoltà ad accedere al credito per le famiglie italiane, sommata ai tempi lunghi necessari per vendere la vecchia casa. A ciò aggiungiamoci i rapporti privilegiati che la nostra società ha con alcuni istituti di credito, ed ecco come il prodotto Scambio Casa è diventato realtà».

Ma come funziona, in pratica, Scambio Casa? «Prima di tutto provvediamo a fare una perizia all'abitazione che si desidera scambiare -prosegue Barbato-. La nostra perizia, che viene effettuata da società specializzate nel settore, viene confrontata con la perizia privata del titolare dell'immobile. Da qui, si parte per dare un valore all'abitazione che soddisfi le esigenze di entrambi. Dopodiché, il cliente sceglie la casa che vuole dal nostro portafogli immobili. E, in questa casa, ci entra immediatamente, senza bisogno di attendere che la sua vecchia casa sia venduta. Può inoltre decidere se accendere un mutuo solo per la differenza di valore tra i due immobili o se sfruttare l'opportunità per "fare cassa", ossia chiedere un finanziamento superiore alle necessità per avere denaro liquido per le spese quotidiane della vita a un tasso molto più che concorrenziale».
Un esempio concreto: una famiglia che desidera cambiare casa perché ha necessità maggiori di spazio mette a disposizione la sua vecchia abitazione che vale 120mila euro. Sceglie una casa del pacchetto messo a disposizione da Erif Real Estate del valore di 180mila euro. Le strade che può scegliere sono due: o farsi finanziare solamente i 60mila euro di differenza, oppure chiedere un maggiore finanziamento che, al tasso agevolato garantito dagli accordi in essere tra Erif e le banche, si tramuta in una disponibilità di denaro liquido per ulteriori spese a un tasso di prestito davvero significativo.

E se un cliente ha un'abitazione che supera il valore della nuova casa? «In questo frangete, il cliente entra immediatamente nella sua nuova casa e, non appena il suo vecchio immobile sarà venduto dai nostri professionisti, riceverà la differenza che gli spetta. Se ad esempio, un cliente mette a disposizione un immobile del valore di 200mila euro e ne vuole uno del valore di 150mila euro, immediatamente entrerà nella nuova casa e non appena avremo venduto la sua vecchia abitazione, riceverà i 50mila euro di differenza».
E per chi invece è alla ricerca della prima abitazione senza avere un altro immobile da mettere a disposizione? «Scambio casa si rivolge anche a queste persone. Giovani coppie, single, ma anche neo famiglie che non hanno ancora potuto acquistare una casa perché non vengono loro erogati finanziamenti dalle banche o perché i tassi di interesse sono troppo elevati.

Con Scambio Casa, come detto, l'accesso al credito è garantito con tassi di interesse molto bassi. Un esempio: per un finanziamento di 100mila euro a 20 anni, il tasso variabile medio praticato dagli istituti bancari è oggi del 5,5% che prevede una rata media di 687,9 euro al mese. Con il nostro prodotto, il tasso d'interesse è del 2,5-3% e la rata scende a 529,9-560 euro. Con un risparmio, nei 20 anni, di quasi 40mila euro». Scambio Casa è formato da un team di specialisti che pensano a 360 gradi alle esigenze del cliente: «Ogni situazione va studiata ad hoc. Ogni cliente ha le sue necessità e noi di Erif offriamo tutte le risposte del caso perché sappiamo che, oggi, le difficoltà economiche sono elevate, che comunque molte persone hanno bisogno di un'abitazione nuova o di cambiare la vecchia per esigenze sopraggiunte, che l'accesso al credito è diventato molto difficile.
Essere attori economico significa anche dare risposte concrete ai bisogni della collettività».


giovedì 4 marzo 2010

Gli italiani scambisti...di case?

Cresce il fenomeno del soggiorno in abitazioni messe a disposizione da privati che a loro volta si fanno ospitare. Il nostro Paese al terzo posto dopo Stati Uniti e Francia.
Un fenomeno organizzato, con agenzie e portali dedicati Nel nostro Paese sono quasi tremila le persone che ogni anno scelgono di viaggiare ospitando e facendosi ospitare. Si inizia per risparmiare, poi diventa una filosofia di vita. Che coinvolge tutti, pensionati e neonati. Pochi clic e il gioco è fatto: un appartamento in una metropoli dall'altra parte del pianeta, o una villetta in un delizioso comune italiano.
Ce n'è per tutti i gusti, dal Sudafrica agli Stati Uniti, dalla Sardegna alla Toscana. Il tutto con una spesa minima e la promessa di una vacanza unica, vissuta secondo gli usi e i costumi del posto e senza rinunciare a nessun confort. Dopo un avvio un po' sospettoso, gli italiani si sono lanciati nel mondo dello "scambio di casa": secondo le stime delle due principali agenzie di settore - ScambioCasa.com e HomeLink.it - nel nostro Paese sono quasi tremila le persone che ogni anno scelgono questa soluzione per le proprie vacanze, sia che si tratti di ferie lunghe che di weekend mordi e fuggi. Nel 2010, rispetto al numero degli abitanti, l'Italia si è posizionata al terzo posto tra le persone che voglio scambiare, subito dietro Francia e Stati Uniti. Di tutti i soci di ScambioCasa.com (circa 14.000) un decimo sono italiani.
Le possibilità, in effetti, sono tantissime: scambi simultanei o di seconda casa, in condivisione o con l'opzione "animal-care". Il tutto tenendo a mente che l'Italia è al primo posto nelle preferenze dei viaggiatori dall'estero: e se si pensa alle frotte di americani, giapponesi, ma anche di australiani e c canadesi, che assaltano Roma, Firenze, Venezia o luoghi come le Cinque Terre e le Dolomiti, significa una miriade di possibilità in tutto il mondo, un'offerta potenzialmente sconfinata, se solo si supera lo scoglio mentale della "gelosia" per le proprie cose...

[Fonte: Repubblica]