giovedì 27 novembre 2014

Residenza Maggiolina: proposte dolci in occasione dell"ART & CIOCC. Il tour dei Cioccolatieri"


Torna a Parabiago "ART & CIOCC. Il tour dei Cioccolatieri" per l'ormai tradizionale tappa che pervaderà Piazza Maggiolini dell'inebriante profumo di cioccolato. Da venerdì 28 a domenica 30 novembre, dalle 10 alle 22 saranno presenti i più importanti maestri cioccolatieri proveniente dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto, dal Molise, dall'Umbria, dalla Sicilia.... tra di loro anche un pasticcere Olandese!

Anche la nostra Residenza Maggiolina ha delle dolcissimi proposte!
Per questa deliziosa occasione, apriremo le porte della Residenza, che si trova in piazza Maggiolini a Parabiago, durante tutti e tre i giorni della manifestazione, per accogliervi e rispondere ad ogni vostra richiesta.

Perché se "la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai cosa ci trovi dentro", allora noi vogliamo offrirvi una certezza... venite a scoprire i nostri appartamenti!


ART & CIOCC. Il tour dei Cioccolatieri" è una manifestazione, patrocinata dalla Città di Parabiago e promossa dal Distretto Urbano del Commercio di Parabiago, sarà un'occasione per far festa e per curiosare nel dolce mondo del cioccolato artigianale. Delizioso e irresistibilmente goloso, il cioccolato, vero protagonista dell'evento, promette di stupire e di deliziare tutti i visitatori grazie alle numerose proposte dei maestri cioccolatieri: praline, croccanti, muffins, cuneesi al rhum, dragees, cioccolatini al peperoncino, ripieni e ricoperti, spaccati alle noci, nocciole e mandorle... bellissimi da vedere, buonissimi da gustare.

Vi aspettiamo!


lunedì 24 novembre 2014

Nomisma: il 2014 è l'anno della svolta del mercato immobiliare

Il 19 novembre Nomismasocietà di ricerche e consulenze, ha presentato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Private Banking, l’Osservatorio sul mercato immobiliare novembre 2014 relativa a 13 grandi città italiane. 

presentazione #osservatorioimmobiliare14 presso Intesa San Paolo Private Banking #realestate #mercatoimmobiliare pic.twitter.com/MZmzDZ9SAO


Per Nomisma il 2014 dovrebbe rappresentare l'anno d'inversione ciclica, con una ripresa delle quantità scambiate, anche se più contenuta delle aspettative.
In riferimento ai mercati delle 13 principali città italiane il preconsuntivo Nomisma evidenzia un'inversione del ciclo più significativa, pari al 5,5% di compravendite di abitazioni su base annua. 
La ripresa però presenta segnali "ancora deboli e latenti" sul fronte delle compravendite, mentre nulla è ravvisabile negli altri indicatori di mercato che confermano "una condizione di stagnante illiquidità degli immobili".
Va da sé che i tempi per vendere o locare restano "straordinariamente alti e stazionari" per il terzo semestre consecutivo e analogo discorso vale per il divario tra prezzo offerto ed effettivo (sconto praticato). A fronte di uno spostamento di interesse da parte delle famiglie verso il mercato dell'affitto, che ha favorito una maggiore tenuta dei canoni rispetto ai prezzi, Nomisma rileva il contestuale innalzamento del canone mediano. 


Ciò significa che si è in presenza di un mercato che torna lentamente a "differenziare il valore d'uso dell'immobile in funzione delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche dello stesso. Nomisma ritiene che la riduzione più contenuta dei canoni rispetto ai prezzi possa offrire, in prospettiva, nuove opportunità alla componente di investimento, in termini di maggiore redditività media lorda da locazione delle abitazioni, attestatasi in media al 5% (in linea con gli uffici) mentre quella dei negozi ha raggiunto il 7,3%.

Quali soluzioni per uscire dalla crisi?
Secondo Nomisma, solo attraverso una rinnovata iniezione di credito e un'ulteriore revisione dei prezzi il mercato del mattone italiano potrà tornare a crescere. 

Che la ripresa sia di là da venire, sul versante del credito bancario, emerge anche dall'analisi attenta della dinamica dei mutui. "La riprova viene dall'incremento delle erogazioni di mutui registrate nel corso del 2014 che, oltre ad essere inferiore alle attese, è da ascrivere - per Nomisma - all'effetto dell'impennata della componente di surroga e sostituzione scaturita dalla progressiva compressione dei tassi di mercato". 

Per avere maggiori informazioni sulla sostituzione e surrogazione di un mutuo, leggete qui: Cos’é la sostituzione e surrogazione di un mutuo?

Rispetto ai valori immobiliari, Nomisma rileva che la flessione per l'insieme delle tipologie analizzate - ammontante in media al 19,6% in termini nominali e al 26,2% se si tiene conto dell'evoluzione dell'indice generale dei prezzi nel periodo - "non risulta di per sé sufficiente a garantire l'accesso alla proprietà di una quota consistente della domanda".

giovedì 13 novembre 2014

E’ Stresa la regina del mercato immobiliare

Scenari Immobiliari ha rilasciato dei dati ufficiali sulle vendite di immobili nelle varie località del Lago Maggiore.
I dati dimostrano che i valori di mercato e l’interesse degli investitori per la zona del Lago Maggiore sono stabili e continuano ad attrarre acquirenti.
Ad investire nel mattone da queste parti sono soprattutto i cittadini tedeschi, svizzeri e russi, ma iniziano ad affacciarsi anche i francesi, sempre alla ricerca dell’ottimo affare in un contesto suggestivo. 
In un post di qualche tempo fa vi avevamo raccontato le incredibili bellezze che rendono unico questo territorio. Da Stresa a Cannero Riviera: le rive sono costellate da eleganti paesi che si affacciano sul Lago Maggiore. Mete gettonate nei mesi estivi- nelle belle giornate di sole si può godere di questo incredibile panorama con gite sui battelli e, per chi può, in barca.  Ma anche le fredde serate invernali regalano delle emozioni uniche: una passeggiata serale sul lungolago di Stresa illuminata dalle luci degli eleganti hotel e delle maestose ville, val bene una visita; anzi, vi toglierà il fiato!


Sarà per questo motivo che il Lago Maggiore è un’attrazione non solo per gli italiani ma anche per gli stranieri, che tanto amano il Bel Paese?

Secondo l’istituto nazionale di studi e ricerche Scenari Immobiliari, ad aggiudicarsi lo scettro di regina del mercato immobiliare del Lago Maggiore è Stresa.
Il prezzo al metro quadro per l’acquisto di un’abitazione in buono stato parte da 3.300 euro per arrivare ad un massimo di 5.600. In breve, per un appartamento di 80 metri quadrati il prezzo di mercato va dai 264.000 ad un massimo di 448.000 euro. Per il canone d’affitto mensile, invece, per lo stesso appartamento, si parte da un minimo di 767 euro mensili fino ad arrivare ad un massimo di 1.300 euro.

Dalle nostre ville a Stresa si può godere di un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore e sulla riva di Verbania, oltre che di tanta tranquillità( per chi vuole evadere per qualche giorno dal caos cittadino) www.ville-stresa.it  e www.laviscontea.net

                       


                       


Il secondo posto di questa classifica se lo aggiudica Arona, dove il prezzo al metro quadro di un immobile in vendita oscilla tra i 3.100 e i 5.500 euro, mentre per il canone mensile d’affitto – seguendo il precedente esempio dell’appartamento di 80 metri quadrati – si parte da 700 euro fino ad arrivare ad un massimo di 1.270 euro.
Le località più economiche del Lago Maggiore invece sono Luino e Sesto Calende.
Luino il prezzo al metro quadro per l’acquisto di un’abitazione va dai 1.900 euro fino ad un massimo di 3.000 euro. Per l’affitto di un appartamento di medie dimensioni invece, si va da un minimo di 434 euro mensili quadro fino ad un massimo di 667. A Sesto Calende il valore al metro quadro oscilla tra i 1.800 e i 2.900 euro. Per quanto riguarda il canone di affitto mensile invece, la locazione di un appartamento di 80 metri quadri può variare tra i 434 euro e i 734 euro mensili.
Sono invece intermedi i prezzi delle località di Baveno, Lesa e Meina.

Baveno i prezzi al metro quadro di un immobile vanno dai 2.400 ai 4.700 euro, a seconda della zona, mentre l’affitto – sempre considerando l’esempio di un appartamento di 80 metri quadri – va dai 533 euro ad un massimo di 767 euro mensili.
A Lesa il valore al metro quadro di un immobile oscilla tra i 2.900 e i 4.500 euro, mentre per la locazione di un appartamento di 80 metri quadri il prezzo va da un minimo di 667 ad un massimo di 1.034 euro mensili.
Meina, infine, i prezzi al metro quadro per l’acquisto di un immobile vanno dai 2.600 ai 4.200 euro, mentre per l’affitto – seguendo lo stesso esempio riportato sopra – si va dai 566 ai 967 euro al mese.


I valori degli immobili variano naturalmente a seconda della località, della posizione e della tipologia.

Fonte: Attico.it

martedì 4 novembre 2014

Appartamento campione e render: come comunicare gli spazi della casa

L’appartamento campione è come una vetrina per un’attività commerciale.
Provate a pensare ad un negozio senza vetrina? Ve ne viene in mente qualcuno? A noi no. E se anche esistesse, siamo convinti  che i proprietari non siano particolarmente contenti.
I metri quadri e la posizione di un edificio e di un appartamento sono senza dubbio due elementi importanti ma è altrettanto fondamentale creare una scena e stimolare l'immaginazione del possibile acquirente.
Utilizzando ancora la metafora della vetrina di un’attività commerciale, vi chiediamo: comprereste mai un abito senza averlo visto e provato? Sicuramente no. Allora perché dovreste comprare una casa senza vedere il risultato finale?

Nel caso della vendita di un immobile, infatti, è ancora più importante creare un appartamento campione che faccia da vetrina, perché i prezzi di un abitazione sono senza dubbio più elevati di un abito.

Residenza Alessandria 2000
Non solo l’appartamento campione ma anche i render degli appartamenti sono molto importanti.
Abbiamo chiesto allo studio di progettazione Interior Relooking, con cui collaboriamo da anni e a cui abbiamo affidato tanti progetti delle nostre Residenze, di darci 3 motivi per cui tutti dovrebbero arredare un appartamento campione.
Sono 3 motivi che sono inevitabilmente legati uno con l’altro:
1)      Bisogna sfruttare le creatività, la fantasia e le capacità di architetti o arredatori d’interni per comunicare uno spazio: non tutti sono in grado di farlo, altrimenti faremmo tutti questa professione. Come comunicare uno spazio? Con disegni, render o appartamenti campione.

Residenza Elena

Render vista dall'alto Residenza Piviere

2)      Questa è una regola che vale per qualsiasi oggetto: se un oggetto viene presentato bene, con cura e evidenziandone i pregi, questo oggetto inevitabilmente acquisterà valore. E  così anche una casa, se presentata bene acquisterà valore.
Non ci credete? Vi facciamo un esempio.
Avete una ferrari e create un annuncio per venderla ma è molto ammaccata all’esterno, i sedili sono rovinati e l’airbag non funziona. Pensate che risponderanno in tanti all’annuncio? Mmm, forse no.
E ragazze, potrete anche avere un abito di Valentino ma se è macchiato di unto e lo indossate con le scarpe da ginnastica e un cardigan, sembrerà un abito come un altro.
3)      Non è una spesa è un investimento sulla vendita.

Residenza Le Brughiere


mercoledì 29 ottobre 2014

Abbiate e le 30 finestre più belle secondo Skyscanner

Skyscanner, famoso motore di ricerca di voli e hotel in tutto il mondo, ha stilato una classifica delle 30 finestre più belle d’Italia secondo la redazione.
Oltre alle bellissime finestre dell’Università degli Studi di Milano, le finestre delle antichissime case di Matera e le particolarissime finestre di Palazzo Ricci a Jesi,  è presente anche la facciata della della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo ad Abbiate in viale Vittorio Veneto: due bifore su uno sfondo rosa.



Nel 1928, le cittadine di Abbiate e di Tradate sono state unite diventando un unico comune. La rivalità che c’era prima della famosa “unificazione” continua a farsi sentire anche “a causa” delle bellezze dell’una e dell’altra città  che sono in costante competizione- tra queste c’è anche l’antica chiesa di Abbiate.
La bellissima facciata, che risale alla fine del XIX secolo, é realizzata in mattoni a vista e presenta un portale centrale con arco a sesto acuto realizzato con pietre policrome. Vi sono, inoltre, un rosone centrale e due bifore laterali con archi tribolati; nella parte superiore della facciata, invece, una serie di nicchie (ancora vuote) segue l´andamento del tetto a capanna. Sul lato sinistro, in posizione arretrata rispetto la facciata, si innalza un alto campanile.



All´interno, la chiesa ha la struttura di una croce latina con un ampio transetto ed un´unica navata centrale sui quali si aprono anche alcune cappelle; l´edificio presenta, inoltre, una parte absidale semicircolare.L´organo custodito nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, risalendo al XVIII secolo, é il più antico della Città, ed é tra i più antichi della zona. 


Tra le numerose Residenze presenti nel portfolio di ERIF Real Estate, c’è anche la Residenza Theodorius ad Abbiate per cui la nostra impresa è stata committente. 

Qui trovate tutte le nostre Residenze disponibili: http://erif.it/

venerdì 24 ottobre 2014

EXPO2015: un’opportunità per la nostra provincia?

“Non sarà una grande occasione per fare degli investimenti ma sicuramente sarà un momento importante per il turismo e per lo sviluppo del territorio. Bisogna fare in modo che gli alberghi siano pieni” diceva così quattro anni fa il sindaco di Varese Attilio Fontana.
Come stiamo vedendo,  l’Expo 2015 sta andando a ritmi (molto)lenti e gli expo-scettici affermano che l’edizione del 2015 sarà un vero fiasco che farà fare una brutta figura a Milano, alla Regione Lombardia e  a tutta l’Italia.



Effettivamente i lavori stanno andando a rilento ( anche a causa dei vari scandali che hanno coinvolto i manager) ma non è il momento di essere pessimisti. Soprattutto perché l’Expo 2015 deve essere un’occasione che NON possiamo perdere: noi come impresa cresciuta e radicata da 30 anni nella provincia di Milano e Varese.
Ed è proprio il Varesotto che  deve puntare sugli elementi di forza che possiede, potenziandoli al massimo: la presenza di un maxi aeroporto, la vicinanza con la Svizzera e la bellezza del paesaggio.
Insomma, utilizzare il turismo come volano per far rivivere una provincia che è bellissima e che ha bisogno di rinascere ma soprattutto ha bisogno di una bella spinta dal basso.



Ad esempio la Camera di Commercio di Varese ha creato un sito web strutturato per fornire informazioni sia al territorio varesino che al pubblico di Expo per promuovere il territorio, il turismo e le varie attività. Un esempio è Varese Agrifood Economy: un settore composto da un universo variegato di imprese protagoniste sui mercati.  La filiera dell’AgriFood e della produzione di macchine per l’alimentazione e il packaging mette insieme eccellenze in fatto di cibo e bevande riconosciute a livello internazionale con realtà che riescono a vincere la sfida della competitività con l’innovazione e la qualità nel creare e stampare involucri e nel realizzare strumenti per il confezionamento.

 


A tale proposito la redazione di VareseNews ha pensato di creare il progetto 141Expo ovvero “gemellare” ognuno dei Comuni della nostra provincia con uno degli Stati che aderiscono all’esposizione universale. Ogni comunità locale avrà così la possibilità di avvicinare Expo2015 e i suoi protagonisti e di fare cultura riguardo al tema centrale: “Nutrire il Pianeta”,valorizzando e promuovendo in diversi modi le tante esperienze positive che esprime la nostra terra. Allo stesso tempo si potranno attivare opportunità turistiche, risorse economiche, realtà associative, operatori culturali ed imprenditoriali del territorio.



La nostra provincia riuscirà a cogliere questa importantissima occasione e mettersi in mostra nella vetrina più importante del mondo!

giovedì 16 ottobre 2014

Ristrutturazioni o nuove costruzioni?

Oggi vogliamo mettere a confronto due costruzioni: una nuova e una ristrutturata.
Recentemente queste due opere hanno ottenuto importanti riconoscimenti architettonici (ed anche per questo che oggi siamo qui a raccontarveli). Non tanto per i premi in sé, quanto il per fatto che questi due (meravigliosi) progetti hanno in comune più di quanto si possa pensare, nonostante la natura differente dei lavori: ovvero, un nuovo mondo di costruire. 

Ca' Spineda è una villa seicentesca che ha vinto il premio come miglior ristrutturazione residenziale d'Italia (REbuild 2014).
E' situata in una splendida posizione nella splendida campagna dell’alta pianura trevigiana.

Prima della ristrutturazione

Dopo la ristrutturazione


In ogni sua componente il progetto risponde ad esigenze irrinunciabili quali il risparmio energetico ed il comfort. Un attento connubio fra innovazione tecnologica e rispetto per la storia e per l’ambiente circostante.
La ristrutturazione è stata realizzata secondo i più alti principi della bio edilizia, ma soprattutto una ristrutturazione basata sul valore e la bellezza della storia ed nel rispetto degli equilibri dell'uomo e della natura.





Un equilibrio, quello tra natura e uomo, ripreso anche dagli architetti Gonçalo Byrne, Pedro Sousa, Andrea Menegotto, João Nunes che hanno progettato Merville- Casa nel Parco, residenza situata a Jesolo, e arrivati in finale per il prestigioso Premio di Architettura Città di Oderzo.
Merville è un intervento di riqualificazione che ha come tema principale la qualità della vita intesa come armonia tra uomo e natura. Gli edifici, infatti, dialogano con il luogo in cui sono inseriti: lo scambio tra naturale e artificiale è di reciprocità.




Il complesso di Merville è inserito in una pineta di 50.000 metri quadrati divisa in due da viale Oriente: l'area fronte mare di 28.000 metri quadrati, è riservata agli edifici ed al parco privato; l'altra area di 22.000 metri quadrati, è adibita a parco pubblico.





 Merville e Ca' Spineda sono due esempi di costruzioni, apparentemente diversi tra loro, ma uniti da una nuova filosofia e un nuovo modo di costruire dove l’uomo vive in armonia con l’ambiente e viceversa.
Ed è proprio questa la nuova strada intrapresa da imprese costruttrici, architetti e addetti ai lavori. 

Che ne dite?
                                                  


lunedì 6 ottobre 2014

“Le città reali”: un nuova opportunità per il real estate

“Pensare la città”, oggi, implica l’individuazione di alcune azioni che possono dare la prospettiva al “fare la città”: riconoscere, riprogettare, rifunzionalizzare, ricucire e reinvestire.
Marco Marcatili di Nomisma individua questi 5 fattori come una sorta di rimedio o strada da percorrere per ripensare alle nostre città in un ottica nuova: più sostenibile, per i cittadini. Uno spazio urbano creato per il cittadino e a contatto con l’ambiente circostante e non solo.
I 5 punti segnalati dall’economista sono assolutamente condivisibili e da condividere per creare insieme una città reale.


Riconoscere fa riferimento alla necessità di costruire una visione di città, a partire dalla conoscenza di dinamiche territoriali e funzionamenti reali che ne forzano le mura, configurano nuove “città reali” e sollecitano nuovi livelli di governo.
Riprogettare sfida la politica ad entrare in una logica di coerenza tra i risultati desiderati e le azioni da mettere in campo, attraverso una metodologia europea ormai consolidata.
Rifunzionalizzare significa recuperare le funzioni vitali e identitarie di un oggetto o spazio urbano, riconnettendolo con l’ambiente circostante e con una visione futura del vivere collettivo.
Ricucire è l’antidoto per non pensare la “città a pezzi” (e continuare a farla a pezzi) e rilancia la necessità di ripartire dalle fratture sociali e spaziali delle città, che nel tempo sono diventate più minacciose per l’aumento delle condizioni di vulnerabilità.
Reinvestire nelle città non richiama solo un tema di urbanistica e di finanza, seppure necessario, ma la sfida di modernizzare i servizi, progettare per l’inclusione sociale e rafforzare la capacità di decidere insieme. È così nei paesi europei che affrontano meglio la questione dello sviluppo.

La riqualificazione urbana è un tema sempre più centrale soprattutto in vista della creazione della Città Metropolitana che coinvolgerà 8 capoluoghi di regione in Italia, tra cui Milano, e  nasce proprio da una crisi della città esistente, come già accennato da Marco Marcantili di Nonisma,  promuovendo un’attività pianificatoria, programmatoria e/o progettuale, finalizzata a riconferire una migliore dimensione qualitativa e funzionale alle strutture urbane e/o edilizie, viste nell’insieme e in relazione al contesto edificato.



Il mercato immobiliare e il mondo del real estate, di conseguenza, deve essere preparato a questi nuovi cambiamenti legati alle nostre città non solo perché le città sono formate da edifici ma soprattutto da persone più attente alla sostenibilità e all'ambiente. 

Per maggiori info sulla Città Metropolitana:

http://www.milanocittametropolitana.org/che-cose-la-citta-metropolitana2/

lunedì 29 settembre 2014

La biblioteca civica di Castellanza: un bell'esempio di riqualificazione

La biblioteca civica di Castellanza è un bellissimo esempio di riqualificazione edilizia nata dal recupero della ex fabbrica della manifattura Franco Tosi, un edificio industriale dismesso che si affaccia lungo il fiume Olona a Castellanza, e rientra nel programma di riqualificazione del lungofiume. Tra l’altro, la città di Castellanza non è nuova a queste riuscitissime ristrutturazioni; un altro esempio è l’Università Carlo Cattaneo progettata da Aldo Rossi.



L’idea del progetto di riqualificazione della biblioteca, realizzato da dapstudio: elena sacco - paolo danelli, è quella di creare una cerniera in grado di connettere il centro cittadino con il sistema di presenze che si attestano lungo l’Olona.
La biblioteca è si un polo di informazione e cultura ma allo stesso tempo vuole essere un centro di aggregazione, un luogo d’incontro che coinvolge un pubblico più trasversale.
Il recupero ha mantenuto inalterato il volume della struttura originale, costituito da un corpo centrale semplice articolato su due livelli, dal tetto piatto e dalle facciate con i mattoni a vista ed è intervenuto su elementi preesistenti come l’inserimento dei bow-window in acciaio e vetro che possono essere utilizzate come supporti di comunicazione e proiezione di parole e immagini, oppure come bacheche per esposizioni o light box colorati.



Questa organizzazione degli spazi prevede una forte centralità delle zone di aggregazione e di incontro: prevalgono gli spazi liberi, senza confini visivi come l’emeroteca, la zona consultazione, la sala studio, la zona documentaria, l’area per i ragazzi e quella per i bambini. 
Lo spazio dedicato alla biblioteca è stato studiato e organizzato secondo isole funzionali quali la sala PC, la sala proiezioni, la sala nuovi media per rendere la biblioteca non solo un luogo adibito alla raccolta e alla custodia di libri e giornali, ma uno spazio interattivo con libri, riviste, cd-rom e dvd degli utenti della biblioteca per promuovere il piacere di leggere e favorire lo scambio interculturale. 



A Castellanza trovate la nostra Residenza I Giardini di Michelangelo: http://www.appartamenti-castellanza.com
Per essere sempre aggiornato sul mondo del real estate e della casa, seguici su:

https://www.facebook.com/ERIF.RealEstate
https://twitter.com/erifrealestate



lunedì 22 settembre 2014

Condhotel: vacanze e investimento immobiliare

Quante volte vi è capitato di essere in una camera d’albergo e desiderare di avere a casa vostra una camera proprio come quella? Dall’America arriva una nuova tendenza che riguarda proprio le camere d’albergo.


Stiamo parlando dei Condhotel, ovvero strutture ricettive che uniscono il servizio degli alberghi alla tipologia degli alloggi residenziali abitazioni in condominio.
La formula del“ condhotel” è ancora nuova in Italia ma in America è un investimento immobiliare molto diffuso.


La formula è nuova ma sta prendendo piede anche da noi, infatti tra le varie misure presenti nel dl Sblocca Italia c’è anche lo stanziamento di misure per la promozione del “condhotel”.
Ma di cosa stiamo parlando? Cosa sono?

I “condhotel” sono ben diversi quindi dalle multiproprietà ( ne avevamo parlato in un post precedentehttp://erifrealestate.blogspot.it/2014/07/cose-e-come-funziona-la-multiproprieta.html ), è un nuovo modo di vivere l’alloggio. Una soluzione di questo tipo potrebbe essere ideale per turisti che amano andare in villeggiatura nello stesso luogo.
Negli Stati Uniti, ad esempio, alcuni hotel hanno messo in vendita alcune stanze: i privati le acquistano, possono usarle per le vacanze, e negli altri periodi ricevono una percentuale delle entrate dall'albergo che le affitta. 

Che ne pensate? Potrebbe prendere piede anche in Italia?




venerdì 12 settembre 2014

Una casa al lago? Non solo il lago di Como!

Il lago di Garda e di Como sono i laghi del nord Italia che attirano più turisti sia italiani che internazionali. La bellezza di questi laghi e dei paesaggi circostanti è fuori discussione e non è un caso che molte celebrities scelgano questi luoghi per celebrare le loro nozze!
Ma il nord Italia può vantare anche altri laghi, che sono meno conosciuti e frequentati, ma che sono di una bellezza estrema!
Stiamo parlando ad esempio del Lago Maggiore e del Lago di Varese.
Varese, città viva e dinamica, è adagiata su sette colli, Biumo Superiore, Giubiano, San Pedrino, Sant’Albino, Montalbano, Campigli e Miogni. Questa città è anche detta “città-giardino” perché famosa per i suoi giardini e per le sue aree verdi. In parte anche perché a Varese ci sono moltissime ville circondate da magnifici parchi, tra cui la seicentesca Villa Mirabello e Villa Panza.
Sul lago di Varese ha sede la storica Canottieri Varese, organizzatrice di eventi remieri nazionali ed internazionali, e grazie alla pista ciclopedonale è possibile fare delle bellissime passeggiate sul lungolago.

Sulla sponda lombarda del Lago Maggiore sono affacciate le città di Sesto Calende, Angera, Santa Caterina del Sasso, Laveno, Luino e Maccagno, ognuna con proprie bellezze naturalistiche e architettoniche, tipiche dei paesi lacustri.
Da Laveno Mombello, uno fra i più suggestivi  centri turistici della sponda lombarda del Lago Maggiore, si sale con una funivia, fino quasi alla sommità del monte Sasso del Ferro da dove si può ammirare un incantevole panorama sul Lago Maggiore, le Alpi e i laghi lombardi.


Il Monte Sasso del Ferro, per la fresca brezza estiva e per la sua mite temperatura invernale è meta ideale per piacevoli gite e per sereni week-end nella tranquillità dei verdi boschi.
Il Lago Maggiore è ricco di isole tra cui le isole Borromee che si affacciano su Stresa e Pallanza.
Sull'Isola Madre è presente anche una numerosa fauna di volatili orientali, come pavoni bianchi, fagiani dorati e pappagalli, liberi nello splendido giardino.


Quindi se acquistate una casa sul lago di Como potreste trovarvi George Clooney come vicino di casa ma anche sul Lago Maggiore e il Lago di Varese ci sono tante meraviglie che vi lasceranno a bocca aperta!


Qui i siti delle nostre Residenze sul lago Maggiore e lago di Varese:
http://www.appartamentivarese.com/
http://www.laviscontea.net/
http://www.casalagomaggiore.it/


giovedì 31 luglio 2014

Cos'è e come funziona la multiproprietà

Si avvicinano le vacanze e anche i ritardatari stanno pensando a dove trascorrere le vacanze estive.
Avete mai preso in considerazione la possibilità di una multiproprietà?
Se non ne avete mai sentito parlare, vi spieghiamo cos’è e come funziona.
La "multiproprietà" è un immobile posseduto da più individui che hanno acquistato ognuno una quota di proprietà.
Ciascun proprietario può usufruire dell'immobile in modo pieno ed esclusivo per un determinato periodo di tempo: ognuno ha un appartamento a propria disposizione per una o due settimane all'anno per tutta la vita.

Esistono due tipologie di multiproprietà: una permette di acquistare una quota in senso temporale di appartamento, l’altra prevede invece l’acquisto di una quota di un’unità immobiliare, come ad esempio un residence.



I pro e contro della multiproprietà
Come tutti gli investimenti anche l’acquisto di multiproprietà deve essere valutato attentamente perché ha sicuramente i suoi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi.
 Dal punto di vista economico, l’investimento è oneroso: il valore varia a seconda del periodo scelto e della località in cui ha sede l’immobile. Inoltre si deve tenere conto delle spese annuali di gestione.
Il lato, certamente positivo, è  che rispetto al costo di una casa vacanza, la spesa è limitata ed è possibile soggiornare in complessi turistici diversi e in differenti luoghi nel mondo.


martedì 22 luglio 2014

Cos'è il social housing?

Da anni si parla di Social Housing come risposta all'accentuarsi del fabbisogno abitativo in emergenza per la crisi. Tanti dicono che il Social Housing è il futuro, ma di cosa si tratta e a che punto siamo in Italia?



Il Social Housing è una vera e propria politica abitativa che si fonda su tre principi fondamentali:
1.        Progettare abitazioni di qualità;
2.        Garantire sostenibilità ambientale ed efficienza energetica;
3.        Contenere i prezzi.
 Le social housing  offrono piccoli appartamenti dotati di tutti i confort con qualche locale in comune come la lavanderia, la sala hobby, a volte la cucina e il giardino, a contratti quinquennali e soprattutto ad affitti bassi.
Chi può chiedere una casa sociale in affitto?
Ne hanno diritto tutti coloro che non sono tanto benestanti da affrontare un canone mensile per un appartamento residenziale, ma nemmeno tanto povere da poter ottenere le case popolari.
Recentemente il Governo Renzi ha stanziato misure per risanare il mercato immobiliare con il Piano Casa 2014. Trai vari interventi c’è quello di agevolare lo sviluppo del social housing con detrazioni fiscali.
Tra i vantaggi c’è  la possibilità di riscattare gli alloggi sociali da parte degli inquilini al termine della locazione settennale, con previsione di alcuni vantaggi per l’acquisto dell’abitazione locata.


Peculiarità del Social Housing
Si sviluppa per fronteggiare un particolare fabbisogno abitativa introducendo aspetti innovativi sulla sostenibilità ambientale e sulla riduzione della frammentazione sociale nelle città.

Fermo restando l’impegno pubblico all’impiego di risorse per assicurare il bene casa alle fasce più disagiate della popolazione e la libera azione del mercato privato per soddisfare la domanda delle fasce maggiormente agiate, si compiono sforzi finanziari e gestionali congiunti per garantire sia un’abitazione decorosa a costi compatibili con le possibilità di spesa dei redditi medi, sia un ragionevole profitto imprenditoriale dell’attività.